el tenebrozo

domenica 6 marzo 2016

Guzzi da record - Museo Moto Guzzi (Mandello del Lario)


I tempi ormai lontani dei record stracciati uno sull'altro dalla casa di Mandello meriterebbero di tornare alla ribalta con il giusto riconoscimento, la mia sensazione è invece quella di vedere pagine di orgoglio italiano impolverarsi nel dimenticatoio.
Poco tempo fà mi trovavo nella zona della fabbrica Guzzi per motivi di lavoro, ed un passaggio al museo era per me d'obbligo.
Spero in un futuro all'altezza delle aspettative per la Moto Guzzi visto il loro impegno negli ultimi progetti ed uno spirito di rinnovamento marcando un identità ben precisa, e spero anche di sentir parlare più spesso delle Guzzi che hanno fatto la storia anche tra i più giovani.
Sento spesso parlare gente di moto che non appartengono alla loro epoca, con enfasi passione e profonda conoscenza, meno spesso mi capita di parlare con gli stessi di V7 dei record o di 500 4 cilindri GP.
 




Questa tabella non richiede delucidazioni aggiuntive, nell'immaginario collettivo il v7 è la moto da passeggio, da viaggio comodo e tranquillo.
La prima sessione di prove, effettuata nel giugno 1969, del tentativo di record, dovette essere sospesa a causa della inadeguatezza dei pneumatici dell'epoca, rispetto al peso e alle prestazioni della moto. 




Certo l'opera di potenziamento fu drastica e con diversi interventi, ma il v7 Sport "prototipo 1" riprendeva quasi completamente la ciclistica del v7 700




Affascinante la semplificazione di ogni particolare superfluo per alleggerire il più possibile la moto.
 











Moto Guzzi 500 GP 4 cilindri in linea del 1953: 492,6 cc, 56 CV/9.800 giri, oltre 225 km/h di velocità massima.

 Il Guzzino






 L'otto cilindri
 Nel 1957, il solo albero motore della "V8", costruito con macchinari di altissima precisione, da maestranze super specializzate e con materiali di elevato pregio, costava alla Moto Guzzi l'astronomica cifra di un milione di Lire, pari a circa 40.000 Euro, ovvero il corrispettivo a listino di venti ciclomotori dell'epoca.

 Il progetto di questa impressionante opera ingegneristica vide la luce nel 1955 a poco più di un anno dall'inizio della progettazione.


Un ringraziamento alla Moto Guzzi ,
che gratuitamente dà la possibilità agli appassionati e curiosi di visitare il museo all'interno dello stabilimento con cordialità e simpatia.