el tenebrozo

giovedì 21 aprile 2016

5 years of Gas Station House - arrivals

I presagi di grande capo divennero realtà, nel giro di poche decine di minuti il parcheggio della vecchia Gas Station si riempì del meglio che il grande Bafantu, Dio della gang dei motorfreaker potesse attrarre lì, nel bel mezzo della TEARSVALLEY.





Billy di Italian Chopper in sella 

alla sua fedele ed affidabile Bisca 


Sportster EVO power

TE.VA. chiama Torino risponde on wheels
Speedy capofila!!!
 
....Show your bike
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Notevole il lavoro appena terminato del Magnelli 

Ispirato oltre modo ai forcati Svedesi 
con grande cura dei particolari
come la cesellatura
Closeness!!!


Jimbo pianifica la conquista della Francia
chiedendo una dritta al col. Giorgio del registro Sholhead IT
ormai il rigido di Francesco da Genovese 
viaggia con il pilota automatico in direzione Gas Station
Poi il Tavoni arriva con autista e Lotussina
#atrattarsimale
Anche il boss di Vintage Cycle Service
era presente, the Boatster ne è la prova

Orange Jimbo's fuckin' chopper


arrivals....
....
Banana capo fila dei Palaiesi

Capanna Chopper sempre presenti
Vincenzo Guzzista di categoria si lascia attrarre 
dai leveraggi dello sportster di Massimino No Rules

Vilmo e Mennea 
forza d'urto
Harley and Guzzi brotherhood




Beh, il parcheggio lo lasciamo pieno......

......al prossimo post

mercoledì 13 aprile 2016

Il gusto di sentire l'aria frizzantina - preparation of Gas Station House's party

 Grande capo scrutava il cielo, presagiva forti tuoni rombanti nella valle delle lacrime;
eravamo tutti eccitati in attesa delle carovane in arrivo da tutta Italia, il nostro totem era il nostro segno di buon auspicio per chi in strada viaggiava fiero per festeggiare il 5^ anniversario della vecchia Gas Station House.
 
Grandi sono state le nostre ragazze che di certo non si sono risparmiate e sono state di fondamentale aiuto in tutte le fasi di questa storia, qui sopra ritratte in una fase "delicatissima" di preparazione del chili che intorno alle 2 am ha fatto da rinforzino ai parranderos.
 
 Con le donne a preparare c'era sempre un uomo intorno al fornellone ad assaggiare, poi di sicuro qualcuno se nè approfittato, ad esempio il Tenebrino.

 Poco prima di pranzo arrivò il blaster con la sua inimitabile classe ed un paio di amici


 Jimbo's new shovelhead
 
handle with care!!!
 
 Matteino Indy carico come una molla è stato uno dei primi ad arrivare, entusiasmo alle stelle forma strepitosa ed  orgoglio sul petto.
 
 True love

Sul set fotografico il capitano era preso nella pulizia della sua moto prima del servizio, un bel momento vederlo girare intorno alla moto con un intimità speciale come se li ci fosse stato solo lui e la moto, sarebbe stato fuori luogo chiedergli qualcosa o interromperlo; mi sono goduto quel momento reputandomi da subito fortunato per essere lì in quell'istante.
 
 Ecco i Tenebretti original di sicuro buongustai del chopper!!!

 Qui si confezionava pane ed ospitalità, quest'ultima pilastro portante della GSH

Con l'arrivo della UFO di Giampo da Torino via varco spazio temporale eravamo pronti ad accoglieregli amici che da li a poco sarebbero arrivati.
Ma questa è un altra storia che vi racconterò nel prossimo post.

domenica 10 aprile 2016

Five years of GasStationHouse party



 Thank you so much to all of my friend who the last week came to TEARSVALLEY to celebrate the fifth Gas Station House's B-Day.

Coming soon the reportage of the party..........
..........................STAY CONNECTED!

domenica 6 marzo 2016

Guzzi da record - Museo Moto Guzzi (Mandello del Lario)


I tempi ormai lontani dei record stracciati uno sull'altro dalla casa di Mandello meriterebbero di tornare alla ribalta con il giusto riconoscimento, la mia sensazione è invece quella di vedere pagine di orgoglio italiano impolverarsi nel dimenticatoio.
Poco tempo fà mi trovavo nella zona della fabbrica Guzzi per motivi di lavoro, ed un passaggio al museo era per me d'obbligo.
Spero in un futuro all'altezza delle aspettative per la Moto Guzzi visto il loro impegno negli ultimi progetti ed uno spirito di rinnovamento marcando un identità ben precisa, e spero anche di sentir parlare più spesso delle Guzzi che hanno fatto la storia anche tra i più giovani.
Sento spesso parlare gente di moto che non appartengono alla loro epoca, con enfasi passione e profonda conoscenza, meno spesso mi capita di parlare con gli stessi di V7 dei record o di 500 4 cilindri GP.
 




Questa tabella non richiede delucidazioni aggiuntive, nell'immaginario collettivo il v7 è la moto da passeggio, da viaggio comodo e tranquillo.
La prima sessione di prove, effettuata nel giugno 1969, del tentativo di record, dovette essere sospesa a causa della inadeguatezza dei pneumatici dell'epoca, rispetto al peso e alle prestazioni della moto. 




Certo l'opera di potenziamento fu drastica e con diversi interventi, ma il v7 Sport "prototipo 1" riprendeva quasi completamente la ciclistica del v7 700




Affascinante la semplificazione di ogni particolare superfluo per alleggerire il più possibile la moto.
 











Moto Guzzi 500 GP 4 cilindri in linea del 1953: 492,6 cc, 56 CV/9.800 giri, oltre 225 km/h di velocità massima.

 Il Guzzino






 L'otto cilindri
 Nel 1957, il solo albero motore della "V8", costruito con macchinari di altissima precisione, da maestranze super specializzate e con materiali di elevato pregio, costava alla Moto Guzzi l'astronomica cifra di un milione di Lire, pari a circa 40.000 Euro, ovvero il corrispettivo a listino di venti ciclomotori dell'epoca.

 Il progetto di questa impressionante opera ingegneristica vide la luce nel 1955 a poco più di un anno dall'inizio della progettazione.


Un ringraziamento alla Moto Guzzi ,
che gratuitamente dà la possibilità agli appassionati e curiosi di visitare il museo all'interno dello stabilimento con cordialità e simpatia.